venerdì 7 settembre 2012

il gioco simbolico nella relazone tra i pari




" Com'è bello inventare ...
insieme !"





I bambini durante le attività ludiche innescano dinamiche relazionali fondamentali per l'apprendimento delle regole sociali, la sopportazione  delle frustrazioni, la condivisione di oggetti .
Il gioco  è indispensabile per lo sviluppo cognitivo e relazionale. E' un momento di scambio e confronto un importante occasione di crescita in particolar modo se  vi si implica la fantasia che favorisce la sperimentazione   di ruoli nuovi . Nei giochi di finzione si sviluppano momenti di conflitto in cui i bambini vivono nuove situazioni ed inventano nuove soluzioni .

domenica 2 settembre 2012

La ceatività nel gioco

" Un individuo creativo è un individuo sano e libero , che non reagisce , ma agisce" .  Winnicott



Per lo psicoanalista Donald Winnicott l'attività ludica consiste nel saper giocare in maniera creativa permettendo al soggetto di esprimere il proprio potenziale.


Egli sosteneneva che solo nello spazio intermedio creatosi tra soggetto e oggetto si origina l'atto creativo. la creatività è data dalla " maniera che ha l'individuo di incontrarsi con la realtà esterna " affermando infatti che " l'esperienza culturale comincia con il vivere in modo creativo, ciò che in primo luogo si manifesta nel gioco".

I bambini giocando riproducono esperienze che hanno vissuto ed appreso danno voce ai propri conflitti interiori. Risulta particolarmente importante "l'attività fantastica" in quanto svolge una funzione riequilibratrice nella vita pschica del piccolo aiutandolo a superare situazioni emozionali difficili e a sopportare le eventuali frustrazioni con le quali potrà entrare in contatto. La potenza della fantasia consiste nel rendere le  circostanze più flessibili e quindi accettabili tramite l'elaborazione di  ciò che gli  accade.

http://www.sapere.it/sapere/medicina-e-salute/medicina-in-famiglia/i-figli/l-infanzia/L%E2%80%99importanza-del-gioco-per-la-creativit%C3%A0.html 

la creatività nel gioco permette al bambino di ingegnarsi nella creazione  di giochi e contesti ludici , sperimentando ruoli diversi attraverso il gioco simbolico e nuovi modalità di relazionarsi.








venerdì 31 agosto 2012

Quando gioco...immagino

Che cosa succede  quando i bambini giocano? ....

Nei  piccoli  durante l'attività ludica, non si attivano solamente schemi corporei  e sensoriali - percettivi  ma sono presenti anche processi cognitivi quali le   rappresentazioni  mentali , fondamentali  per il gioco di finzione , lo scambio dei ruoli e il decentramento.

Dunque nella mente dei bambini vengono a formarsi dei simboli , frutto di un processo conoscitivo ,avvenuto a seguito di un interiorizzazone di schemi routinizzati, attraverso quello che Piaget definisce assimilazione ( ovvero la tendenza di assimilare il mondo esterno alle proprie strutture) e l'accomodamento ossia il riadattamento della struttura cognitiva volto ad accogliere nuovi eventi che  prima di allora erano  sconosciuti.



Ecco che il  gioco simbolico inizia quando azioni e oggetti  di routine sono staccati dai loro ruoli tipici e usati in maniera differente , nel momento in cui  il bambino dimostra la capacità di capire il  mondo tramite  i simboli.

Lo stesso George Herbert Mead sosteneva che l'uomo può essere compreso solo in termini di significato volendo sottolineare l'importanza dell'interpretazione dei simboli, basilari anche  per la comunicazione .

Quando i bambini giocano?.... 
costruiscono significati.

lunedì 20 febbraio 2012

La relazione nel gioco...

Durante le mie esperienze come educatrice ho potuto constatare di persona la potenza del gioco. L'importanza relazionale nel confrontarsi ma anche nella condivisione dei giochi, l'utilità nell'imparare le prime regole sociali come l'attesa del poprio turno, il rispetto degli oggetti e il riporli al loro posto una volta terminato l'utilizzo. Quello che mi ha colpita particolarmente è stata un attività ludica nella quale si proponeva ad un gruppo di bambini che rientrano nella cosidetta fascia d'età dei "semidivezzi", un gioco di finzione dove veniva a loro richiesto  di giocare a far "fare finta" di essere dei gelatai. Era sorprendente come riuscissero a simulare la situazione inventando il gelato chi con pezzi di carta, chi con pentolini  di diversa dimensione ,chi prendeva delle tazzine e le riempiva di pezzi di stoffa colorati, simulando sia il momento della vendita (ovviamente nella possibilità dell'età) ma anche quella in cui si comprava, cambiando continuamente di ruolo.La mia attenzione si è soffermata sul comportamento di bambini più piccoli, che pur non avendo ancora sviluppato la capacità rappresentativa, assumevano atteggiamenti imitativi  dei compagni. Questo conferma la forza che il gioco esercita sui bimbi, nonostante  le diverse caratteristiche cognitive riesce a creare una situazione di interazione nel gruppo dei pari.